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DPCM Automotive e Accordi per l’innovazione: opportunità e strategie per le imprese della filiera

Ricerca, tecnologie e partenariati industriali: come preparare progetti capaci di rafforzare la competitività della filiera automotive.

La trasformazione del settore automotive richiede alle imprese di ripensare prodotti, processi e competenze. Nel quadro del DPCM Automotive, gli Accordi per l’innovazione offrono una prospettiva da valutare attraverso una solida pianificazione industriale e finanziaria. Prepararsi significa individuare obiettivi di ricerca concreti, costruire partenariati complementari e verificare la sostenibilità degli investimenti. In questo approfondimento, A&P analizza le principali traiettorie tecnologiche e gli elementi da considerare nella costruzione dei progetti, in attesa della definizione delle condizioni operative della misura.

Beneficiari

Beneficiari e composizione del partenariato
 
Il quadro illustrato prevede il coinvolgimento di imprese di diversa dimensione e organismi di ricerca, con competenze complementari rispetto agli obiettivi del progetto. Nella configurazione proposta, almeno un’impresa deve essere già operativa nella filiera automotive, con attività documentabili attraverso prodotti, commesse, clienti e capacità tecniche. Possono contribuire anche imprese provenienti da settori quali chimica, materiali avanzati, meccanica, elettronica, energia e software, purché in possesso dei requisiti di accesso e impegnate in attività di ricerca e sviluppo pertinenti all’applicazione automotive. Gli organismi di ricerca partecipano come partner scientifici, con attività e responsabilità proprie. Per i progetti di riconversione e diversificazione, occorre verificare specificamente l’appartenenza alla filiera delle imprese interessate: la presenza di un partner automotive non è sufficiente, da sola, a soddisfare tale condizione. Il perimetro definitivo dei beneficiari e le regole di partecipazione dovranno essere confermati dai provvedimenti attuativi.

Agevolazioni

Agevolazioni previste

Nel quadro di riferimento utilizzato, basato sul DM 31 dicembre 2021, le agevolazioni comprendono un contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi di sviluppo sperimentale. In presenza di una collaborazione effettiva con organismi di ricerca e al ricorrere delle condizioni previste, il contributo può essere maggiorato fino a 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e fino a 5 punti per le grandi imprese. Per le imprese è inoltre previsto, su richiesta, un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili di competenza, subordinato ai requisiti applicabili. L’agevolazione effettiva dipende dalla composizione delle attività, dalle caratteristiche dei beneficiari e dal riconoscimento delle maggiorazioni, nel rispetto dei massimali europei. Aliquote e condizioni dovranno essere confermate dai provvedimenti attuativi della misura automotive.

Interventi ammessi

Interventi ammissibili
 
Il quadro illustrato individua tre aree di intervento per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: nuove tecnologie per veicoli e propulsione, mobilità intelligente e connessa, riconversione e diversificazione della filiera. Le possibili applicazioni comprendono materiali leggeri e componenti avanzati, batterie e gestione termica, sistemi di alimentazione e propulsione, sensoristica, intelligenza artificiale e software di bordo. Rientrano nel perimetro progettuale atteso anche tecnologie e processi innovativi per la riconversione delle imprese automotive, incluse applicazioni a potenziale duplice uso, purché sia dimostrata una concreta interoperabilità con la mobilità sostenibile. Gli interventi devono affrontare problemi tecnici aperti e prevedere risultati verificabili attraverso prototipi, dimostratori e prove. Sono escluse le modifiche di routine e la produzione ordinaria; il semplice acquisto di impianti o software non costituisce, di per sé, attività di ricerca e sviluppo. Il perimetro definitivo degli interventi sarà confermato dai provvedimenti attuativi.

Spese ammesse

Spese ammissibili
 
Nel quadro operativo atteso, sono ammissibili le spese direttamente riferibili alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: personale tecnico e di ricerca, strumenti e attrezzature utilizzati nel progetto, ricerca contrattuale, consulenze specialistiche, brevetti, licenze e know-how acquisiti a condizioni di mercato. Per strumenti e attrezzature rileva, di norma, la quota di utilizzo e ammortamento riferibile al progetto; il costo integrale è riconoscibile soltanto nei casi consentiti. Le spese generali e i materiali sono considerati congiuntamente mediante un forfait atteso del 20% dei costi diretti delle categorie precedenti, non del costo complessivo del progetto. Restano escluse dalla voce personale le attività amministrative. Pertinenza, criteri di calcolo e modalità di riconoscimento delle spese dovranno essere verificati sui provvedimenti attuativi della misura.

Scadenza

Apertura e termini di presentazione
 
Calendario in attesa di conferma. Le date di apertura dello sportello e i termini per l’invio delle domande saranno riportati in questa sezione a seguito delle comunicazioni ufficiali.

Il consiglio di A&P

Preparare la candidatura prima dell’apertura dello sportello consente di dedicare il tempo necessario alle scelte decisive: definire gli obiettivi di ricerca, individuare i partner e valutare la sostenibilità finanziaria del progetto. Una prima analisi di fattibilità aiuta a riconoscere le criticità e a costruire una proposta coerente con la strategia dell’impresa, da verificare alla pubblicazione delle condizioni definitive.